
Direste voi che, alla mia età, gioco a “Super Mario Bros”? Ci gioco da quando è uscito nel 1987, cioè da quando ho acquistato consolle e video gioco per mia figlia, che ora ha trenta anni.
Mio figlio, oggi quindicenne, “esperto” di videogiochi, saputo che intendevo parlare di questa mia passione, mi ha chiesto di scrivere lui un articolo che illuminasse e spiegasse , come io mai avrei potuto, le caratteristiche di questo gioco, anche perché mi ha convinto a regalargli l’ultima versione per Natale. Ho acconsentito, a patto che mi permettesse di giocarci anche io
.
Leggete ciò che ha scritto, ne vale la pena.
“LA SAGA DI SUPER MARIO
Complice la riforma sulle pensioni del Governo Monti, 26 anni di lavoro per un povero idraulico sono diventati pochini. Se poi quell’idraulico è il più baffuto, panciuto e italiano che ci sia nel mondo, identificarlo diventa semplice. Parlare di Super Mario, ormai, significa parlare di una delle mascotte più amate nel mondo, di uno dei personaggi di videogiochi più carismatici e simpatici, rappresentante di una saga che, dopo tutti questi anni, dice ancora molto, in barba alle guerre contro nazisti, zombie e impiegati del govern… ah no, loro no…
Super Mario Bros, primo capitolo della serie, viene pubblicato nel 1985 in Giappone e nel 1987 in Europa sul caro vecchio NES ( o Famicom, il nome usato in Giappolandia). Neanche il tempo di diffondersi e già diviene un fenomeno di massa, adorato da tutti per il suo essere divertente e spensierato, senza concedere niente al livello di difficoltà, che si mantiene alto. In sostanza si trattava di un gioco di piattaforme, il cui obiettivo era arrivare alla fine del livello senza morire, il tutto a scorrimento laterale in 2 dimensioni. A quel primo capitolo, seguono altri 2 Mario Bros ( più un capitolo denominato “The Lost Level” ) e Super Mario World, un vero e proprio successone, superiore come fama persino al primo Bros.
Con il passaggio da NES e SNES a Nintendo 64, la casa Nipponica sperimenta un nuovo stile con Super Mario 64, che passa dalle 2 dimensioni alle 3, abbandonando, quindi, lo scorrimento laterale e mischiandosi con lo stile delle avventure classiche. Questo esperimento viene subito apprezzato dal pubblico ( tant’è che di Super Mario 64 ci sarà un remake per il Nintendo DS nel 2006 ) e, sulla sua successiva console, il Gamecube, Nintendo non esita a pubblicare Super Mario Sunshine, altra avventura-platform in 3 dimensioni.
Il pubblico, però, pur apprezzando tantissimo queste nuove incarnazioni della saga, preme per un ritorno alle origini e alle 2 dimensioni, ottenuto con il capitolo per Nintendo DS : con New Super Mario Bros, Nintendo mostra le vere capacità della sua nuova console portatile, fornendo un gioco che mischia la struttura 2D con scorrimento laterale ai nuovi canoni grafici moderni. Il risultato è il primo titolo che fa impennare le vendite del DS.
Successivamente, però, la casa nipponica decide di puntare molto sull’hardware del suo nuovissimo Wii e spinge per un nuovo capitolo 3D, Super Mario Galaxy, che risulta essere uno dei migliori capitoli della saga e uno dei più rivoluzionari, grazie alla sua struttura a mondi nelle galassie e alle tante introduzioni nei power up tipici della serie. Ma, pur apprezzatissimo dalla critica, le vendite di Galaxy non sono enormi e, così, Nintendo decide di riprovare ancora la strade delle 2 dimensioni, sfornando “New Super Mario Bros .Wii”, che vende più di 10 milioni di copie e lancia la console come una delle più apprezzate dalle famiglie.
Nel 2010, viene pubblicato il seguito di Galaxy, Super Mario Galaxy 2, anch’esso adorato dalla critica ma non esagerato in numero di vendite. Con la sua nuova portatile, il Nintendo 3DS, la casa giapponese decide di intraprendere una nuova strada, mischiando struttura 2D e 3D, in Super Mario 3D Land, targato Novembre 2011, platform veloce, divertente e frenetico, che sa essere tanto impegnativo quanto appagante.”
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cronaca -
Mario, la mia passione
23 dicembre 2011, ore 17:21, postato da basilico
















